Modulo · Guida Farmacologica
farmaci cardine del neonato critico con target ecografico, titolazione e monitoraggio. Clicca ogni card per i dettagli clinici.
PPHN con OI >20 (neonato >34 sett), V_TR elevata (>3 m/s = PAPs >36 mmHg), D-shape del VS in parasternale SAX, shunt ductale R→L o bidirezionale, AT polmonare <80 ms.
20 ppm iniziale; titolare a risposta. In alcuni centri fino a 40 ppm se non responder (max 80 ppm acuto).
Non responder a 30 min: considerare milrinone o sildenafil associato. Weaning dopo 24h di stabilità: ridurre 5 ppm ogni 4–8h fino a 5 ppm, poi sospensione. Rebound da brusca sospensione: evitare.
Cardiopatie dotto-dipendenti sistemiche (HLHS, IAA, coartazione critica) o polmonari (atresia PV, Fallot severo, TGA senza mixing). Diametro ductale <1 mm + SpO₂ scarsa → iniziare subito, conferma eco parallela.
0,01–0,05 mcg/kg/min (mantenimento, preferita). 0,1 mcg/kg/min (acuto se dotto quasi chiuso). Infusione EV continua.
PPHN con disfunzione VS (FE ridotta, TAPSE bassa) — effetto lusitropico + vasodilatatore polmonare. Seconda linea dopo iNO o in associazione. Post-cardiochirurgia pediatrica (syndrome di bassa gittata).
0,25–0,75 mcg/kg/min infusione continua EV. Nessun bolo nel neonato (ipotensione sistemica); iniziare dalla dose più bassa e titolare ogni 30–60 min.
PPHN non responder a iNO, weaning da iNO (prevenzione rebound), ipertensione polmonare cronica, impossibilità iNO (centri senza disponibilità).
PO: 0,5–1 mg/kg/dose x3/die; EV: 0,4 mg/kg/h (centri esperti, off-label; EMA 2011 warning su uso pediatrico EV — cautela nel neonato). Titolare ogni 24–48h.
Disfunzione sistolica VS primaria (cardiomiopatia, miocardite, asfissia severa), shock cardiogenico, bassa gittata post-cardiochirurgia. FE <40%, TAPSE <Z-2, LVO ridotto.
2–20 mcg/kg/min infusione continua EV. Iniziare 5 mcg/kg/min, titolare ogni 15–30 min in base a FC e output.
Shock settico con perfusione compromessa (CRT prolungato, lattati elevati), ipotensione refrattaria a volume, shock distributivo. Indicata se LVO preservato ma PAM bassa.
0,05–0,5 mcg/kg/min infusione continua EV. Iniziare 0,05; titolare ogni 5–10 min. Centro preferito. Linfociti α1 maturano tardi nel pretermine — effetto variabile.
PDA HS nel pretermine: diametro >1,5 mm + AS/Ao >1,4 + flusso diastolico inverso in Ao discendente. Pre-ciclo: confermare sempre diagnosi eco. Post-ciclo (24–48h): valutare risposta.
Ibuprofene: 10–5–5 mg/kg/24h EV x3 dosi (1 ciclo); ripetibile 1–2 volte.
Paracetamolo: 15 mg/kg/dose x4/die EV o PO per 3–7 giorni.
Shock refrattario a dopamina/noradrenalina + volume adeguato. Arresto cardiaco (bolo IV o ET). Anafilassi. Non di prima linea nel neonato per rischio aritmogeno e vasocostrizione polmonare.
Infusione: 0,1–1 mcg/kg/min EV continua.
Bolo rianimazione: 10–30 mcg/kg EV (1:10.000); ET 50–100 mcg/kg se no accesso.
Preparazione OmniNeo: 1,5 mg/kg in 25 mL SG10%. Mai in vaso arterioso.
Crisi ipertensiva neonatale refrattaria, prevenzione/trattamento AKI post-asfissia o post-cardiochirurgia, oliguria resistente a diuretici. Eco utile per escludere ipovolemia (IVC) e cardiopatia (coartazione) prima di iniziare.
0,05–0,3 mcg/kg/min infusione continua EV. Iniziare 0,05, titolare ogni 15–20 min. Max 1 mcg/kg/min casi refrattari.
Scheda dettagliata: Prontuario → Fenoldopam (farmaci).